verdi del trentino
    elezioni presidente e consiglio provinciale di Trento 26 ottobre 2003
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Roberto Bombarda


Bombarda Roberto

è nato a Bleggio Sup. il 16.12.1963. Giornalista. Lauree in economia e geografia. Presidente APT Terme di Comano e Ecomuseo delle Giudicarie. Direttore del Filmfestival della Montagna. Fondatore del Comitato glaciologico SAT. Direttore di “Adamello-Brenta Parco” e redattore di “Trentino industriale”.
Il mio sito www.robertobombarda.it

I VERDI, OVVERO I CONDOTTIERI DELLA CIVILTA’
Intervista a Roberto Bombarda, de La Cronaca
di sabato 27 settembre 2003
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«NON SPOSTATE I TRENTINI DALLE VALLI»
intervista a Roberto Bombarda, de La Cronaca
di sabato 11 ottobre 2003
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«IL GIRO DELL'ACQUA»
Dalle sorgenti, ai fiumi, ai laghi, per seguire, valorizzare e promuovere uno dei beni più preziosi del Trentino

di Roberto Bombarda e Fabrizio Miori leggi tutto

verdi e democratici per l'ulivo


Idee per un programma. E non solo

La mia presenza in lista alle elezioni del 26 ottobre 2003 è indirizzata a sostenere alcune “battaglie” di civiltà. Eccole.

─ La sanità e l’assistenza devono diventare il primo comandamento di un nuovo piano di sviluppo che privilegi il benessere delle persone. 

─ Lo sviluppo turistico deve passare attraverso la formula del “Trentino, regione del benessere”. Ciò significa migliorare su moltissimi fronti, ma soprattutto costruire nuovo sviluppo partendo dalla tutela ambientale e paesaggistica (a cominciare dai Parchi), dei valori culturali (ad esempio attraverso gli Ecomusei), dell’enogastronomia (con le Strade del Vino e dei Sapori), delle acque termali. Il Trentino può diventare ancora di più leader delle attività all’aria aperta. Si potrebbe proporre ad esempio la costituzione di un “fondo per lo sviluppo turistico sostenibile” con il quale finanziare gli operatori che si certificano ISO 14001, adottano modelli virtuosi di gestione energetica e del ciclo delle acque, acquistano biologico, costruiscono con bioedilizia.

─ Riformare la legge parchi, investendo ancora di più sugli attuali tre Parchi trentini (Stelvio, Adamello-Brenta, Paneveggio-Pale di San Martino), istituendo nei prossimi anni altri parchi (Lagorai, Bondone, Baldo e Tenno-Cadria-Val Marcia), costruendo attorno alle aree protette il nuovo sviluppo del Trentino.

─ Andrebbe costituita l’Accademia della montagna, per formare guide ed accompagnatori. Coinvolgere l’Università e la Trento School of Management in corsi di management dell’ambiente e delle attività sportive, ponendosi sempre all’avanguardia nel mondo. Istituire anche l’Accademia dell’enogastronomia. Regolamentare le pratiche terapeutiche naturali. Diffondere le produzioni biologiche. Creare la Film Commission e la Film Academy per la location di film, per creare corsi per registi ed operatori cinematografici e televisivi sui temi della natura. Notevoli sono pure le potenzialità del Filmfestival della Montagna, di cui ho diretto l’edizione 2003: è il primo al mondo, un primato assoluto per la nostra provincia.

─ Largo alle idee! Vanno fortemente incentivate le innovazioni nel settore produttivo, quelle che creano nuovi prodotti rispettando l’ambiente e riciclando i rifiuti. Investendo nella formazione continua e nelle nuove tecnologie, avvicinando finalmente la ricerca alla produzione.

─ Il nostro livello di cultura nei confronti dell’acqua, dell’energia, dei rifiuti è drammaticamente basso. Bisogna porsi degli obiettivi molto ambiziosi, favorendo soprattutto gli enti pubblici che diminuiscono gli sprechi. Favorire l’uso delle energie alternative e rinnovabili.

─ Vi sembra questa la mobilità? Vi sembra il caso che nel 2003 si debba continuare a spostare masse di valligiani per lavorare a Trento quando la tecnologia consente di spostare gli elettroni lungo fibre ottiche? Bisogna esprimere un’opzione forte per la mobilità sostenibile, la ferrovia, le piste ciclabili, l’uso dei mezzi pubblici.

─ L’Europa, l’Euregio, la Rete alpina si formano con atti concreti, coinvolgendo la popolazione dal basso. Bisogna incentivare i gemellaggi tra Comuni, scuole, associazioni dei due versanti alpini e non solo.

─ Il volontariato è un fenomeno diffusissimo in Trentino, dove è ancora presente lo spirito delle antiche “regole”. Bisogna riconoscere e valorizzare maggiormente il ruolo delle organizzazioni che si basano sul volontariato, dalla SAT ai Vigili del Fuoco, dalle Pro Loco al WWF.

─ Servono dei nuovi “Patti Sociali”: tra le generazioni, tra i trentini ed i nostri emigrati, tra persone con la pancia piena e persone in difficoltà, qui e nel resto del mondo.

─ Proviamo infine ad immaginare un “Trentino per i giovani”, guardando alla gestione del territorio con i loro occhi, i loro interessi, le loro aspettative. Assieme all’ambiente naturale, i giovani costituiscono i nostro principale patrimonio attorno al quale costruire il futuro della Comunità trentina.

Lascio per ultime le questioni più importanti. Il mondo che viviamo è profondamente ingiusto e si sta incamminando sull’orlo del baratro. Il clima sta drammaticamente cambiando ed anche noi, nel nostro piccolo, con il nostro modo di vivere siamo responsabili di quello che sta succedendo al nostro Pianeta. Sono convinto che ognuno di noi possa agire localmente, come si dice, pur pensando globalmente.

E’ per conto dei miei figli che sono chiamato a co-gestire il “loro” mondo (ma in generale per conto di tutti i figli del mondo, anche di quelli che non arriveranno al primo anno di età per denutrizione o malattia).

Amo il Trentino, le montagne che sono nel nostro dna, che sono il vero “patrimonio di famiglia” di ogni trentino. Le montagne mi hanno dato tanto: Edward Whymper scrisse che le montagne gli avevano dato i due beni più preziosi, la salute e l’amicizia. Mi sento oggi in obbligo di ricambiare quanto la Terra ha saputo darmi, impegnandomi per difenderla, cercando di migliorarla, per trasmetterla alle future generazioni. Che possano essere orgogliose di noi, così come io sono orgoglioso quando ripenso ai miei avi, alle carte di regola, alle prime cooperative, agli emigranti che scendevano nelle miniere di carbone in Belgio o in Pennsylvania…

“Più lento, più soave, più profondo”: se si dovesse scrivere una carta costituzionale del mondo, questo motto di Alex Langer dovrebbe rappresentare il primo articolo. Senza l’impegno di ciascuno di noi per consumare meno e rispettare di più (l’ambiente, il prossimo, il “diverso”), non solo non potremo vivere meglio, ma addirittura rischieremo di scomparire, come stanno facendo i nostri ghiacciai.

Roberto Bombarda

 

 

Alcune nostre proposte tematiche:
(in PDF)

per il clima

per gli animali

per il traffico

per la valdastico

 

Il giornale elettorale
in PDF:

pagina 1
pagina 2
pagina 3
pagina 4-5 candidati
pagina 6
pagina 7
pagina 8

 

i poster della
campagna elettorale

 
 

 

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